Alberto Angela presenta a Roma il suo nuovo libro

Giovedì 27, di fronte a una folla adorante, Alberto Angela ha presentato, presso la libreria Feltrinelli in via Appia Nuova 427, il suo nuovo libro I tre giorni di Pompei, in cui ripercorre gli ultimi tre giorni, appunto, dell’antica città, ora per ora. Ha parlato del suo suggestivo contenuto per più di un’ora:

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Poi ha firmato le copie del libro per tutti i presenti, sempre sorridente, sempre affabile e disponibile a chiacchierare, farsi fotografare e riprendere, senza mai un cedimento, anzi salutando tutti con una vigorosa stretta di mano.
Quando ci siamo presentati a lui con ben 5 copie del volume, ha scritto una dedica personalizzata su ogni copia senza che nemmeno glielo chiedessimo:

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Ma di cosa parla esattamente questa sua ultima fatica? Cito testualmente dal sito della casa editrice Rizzoli:

Il 24 ottobre del 79 d.C. sembra un venerdì qualsiasi a Pompei, una città abitata da circa dodicimila persone che, come innumerevoli altre nell’Impero, lavorano, vanno alle terme, fanno l’amore. Ma alle 13 dal vicino Vesuvius si sprigiona una quantità di energia pari a cinquantamila bombe atomiche e, in meno di venti ore, sotto un diluvio ustionante di ceneri e gas, Pompei è soffocata da sei metri di pomici, mentre la vicina Ercolano viene sepolta sotto venti metri di fanghi compatti. Migliaia di uomini e donne cercano di scappare, invocano gli dèi, ma trovano una morte orribile. E solo in epoca moderna saranno scoperti alcuni dei loro corpi, contorti nella disperazione della fuga. Dopo molti anni passati a studiare la zona vesuviana, con il supporto di archeologi e vulcanologi Alberto Angela ricostruisce come in presa diretta i giorni che ne segnarono il tragico destino. Per farci respirare le atmosfere di quei momenti, individua alcuni personaggi storicamente esistiti – la ricca matrona Rectina, un cinico banchiere, un politico ambizioso… – e li segue passo dopo passo, in un percorso che si può fare ancora oggi, per strade, campagne, case o locali pubblici. In questo modo, non solo ci fa scorrere davanti agli occhi la vita quotidiana (prima) e la morte (poi) come in un film mozzafiato, ma dà anche nuove, illuminanti risposte a intriganti interrogativi: perché nessuno si era accorto di vivere alle pendici di un vulcano-killer? Come mai alcune eleganti domus erano diventate laboratori artigiani? E che cosa legava Plinio il Vecchio, naturalista e ammiraglio scomparso nella tragedia, all’affascinante Rectina? Dettagliatissimo e aggiornato con gli studi più recenti, è un viaggio emozionante nel mondo antico, lo sconvolgente reportage di una tragedia, un libro unico che si legge come un romanzo e ha la profondità di un grande saggio. È il 79 d.C., benvenuti a Pompei“.

Notare innanzitutto la data: 24 ottobre e non 24 agosto. Non è un errore, è ormai accertato dalle prove archeologiche che l’eruzione del Vesuvio sia avvenuta in autunno e non in estate, comprando il libro capirete perché (e contribuirete al restauro di un affresco di Pompei).
Alberto Angela si è avvalso della collaborazione di moltissimi studiosi in campi scientifici diversi (vulcanologi, botanici, ecc…) per la stesura di questo libro che ha richiesto ben dieci anni di ricerche e permette finalmente ai profani non solo di capire davvero la dinamica di quell’immane tragedia, ma anche chi erano coloro che vivevano a Pompei e come si viveva in una città romana. Ma soprattutto spero permetta di accostarsi con maggior rispetto, d’ora in avanti, agli sfortunati abitanti di Pompei, Ercolano, Stabia, Oplontis e Boscoreale che trovarono una morte davvero atroce in quel disastro.
Buona lettura.