Ostia Antica e il problema della visita alle case dipinte

Come ormai è noto da tempo, da un paio d’anni è possibile visitare alcune case dipinte di Ostia Antica rimaste inaccessibili per oltre quarant’anni. È un servizio gratuito, nel senso che uno o più custodi, esclusivamente la domenica mattina a partire dalle 10.30, permettono di visitare queste case – Casa di Diana, Insula di Giove e Ganimede, Insula delle Muse, Insula delle Pareti Gialle, Insulla delle Ierodule o di Lucceia Primitiva – senza sovrapprezzo del biglietto d’ingresso agli scavi (già rincarato di 3 euro per via di una mostra temporanea: fino a Novembre costa infatti 11 euro invece di 8).
Fin qui tutto bene, se non fosse che i posti sono teoricamente limitati (massimo 30), quindi per visitare queste case dipinte è necessario prenotare. Ed è qui che nascono i problemi.
1) Innanzitutto, le associazioni culturali pronotano con largo anticipo tutti i posti disponibili in tutte le domeniche da aprile a giugno e da settembre a ottobre, lasciando liberi i posti più disagiati, ovvero quelli di luglio e agosto (quando il caldo è insopportabile) e di novembre (quando piove costantemente). Chi gestisce le pronotazioni sa che questo è un problema per il singolo che desidera visitare le case dipinte, per cui alla fine vengono messi a disposizione più posti di quelli realmente disponibili, arrivando anche a formare un gruppo in più e a far quindi visitare le case a turno ai due gruppi. Questo significa meno tempo per visitare le case, perché i custodi hanno orari precisi: si inizia alle 10.30 e si deve finire entro le 12.00. Se poi, una domenica, vi imbattete in un custode sbrigativo già di suo, avrete pochissimi minuti per ogni casa.
2) La società Gelmar Novamusa che ha in gestione la biglietteria, il bookshop e le visite guidate di Ostia Antica non mette a disposizione né guide turistiche, né audioguide, né depliant, né altro per le case dipinte. Il problema è che, sul sito della Soprintendenza, questo non è affatto chiaro, perché le guide turistiche ci sono, su rischiesta, ma solo per Ostia in generale e non per le case dipinte in particolare. Ma sul sito ufficiale non è specificato e al momento della prenotazione nessuno lo dice. È anche vero che, a logica, se pure guide e/o audioguide fossero disponibili, queste comportano in genere un costo aggiuntivo: è raro che guide e audioguide siano comprese nel prezzo di un biglietto… Per cui, se non siete ferrati su archeologia o storia dell’arte, affittate una guida o comprate un manuale, altrimenti non capirete nulla di quel che state vedendo.
3) Attualmente l’Insula delle Volte Dipinte è di nuovo chiusa al pubblico – sono state rilevate delle crepe e i tecnici devono capire se ci sono danni strutturali all’edificio – ma nessuno lo dice e continua a essere pubblicizzata.

Per concludere, non credete a quelle associazioni culturali che vi dicono che le case dipinte vengono aperte in esclusiva per loro. Non è vero, sono aperte a tutti, singoli e gruppi, tutte le domeniche (adesso anche il sabato con golf car per le persone con difficoltà motorie, sempre su prenotazione), basta trovare posto.

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